Una
particolare tipologia di stress che deriva dal mondo del lavoro è quella che
viene identificata come la “Sindrome del burnout”.
Il
burnout rappresenta una vera e propria forma di esaurimento che deriva dalla natura di alcune professioni. Spesso è vissuta dopo aver attraversato uno stato di tradizionale stress lavorativo.
Tra
le professioni maggiormente colpite troviamo quelle che vengono definite “professioni
d’aiuto”, come ad esempio: medici, infermieri ed altre figure sanitarie, compresi volontari e
studenti, addetti ai servizi di emergenza, poliziotti e vigili del fuoco.
Il burnout ha 3 caratteristiche principali (Tomei et al. 2008):
La prima caratteristica è quella dell’esaurimento emotivo che si manifesta
spesso come tensione, impazienza, nervosismo e demotivazione verso
tutte le attività quotidiane che in precedenza erano soddisfacenti.
Il secondo aspetto riguarda la depersonalizzazione, cioè la tendenza a
reagire in modo freddo e ad avere un comportamento più cinico nei confronti
delle persone con cui ci si relaziona durante la propria attività lavorativa.
La terza caratteristica è la presenza
di una ridotta realizzazione lavorativa
che determina una sfiducia nelle proprie capacità e competenze, una diminuzione
delle proprie ambizioni. Si ha la tendenza a giudicare in modo negativo il
proprio lavoro anche quello passato, annullando così possibili soddisfazioni e
generando un’ulteriore senso di insoddisfazione.
Riconoscere la sindrome del burnout non è semplice. Spesso tendiamo a ricondurre il tutto come un problema dell’individuo e non del contesto
lavorativo nel suo insieme.
Una soluzione per diminuire
l’impatto di questo fenomeno dovrebbe essere affrontata sia a livello
organizzativo sia a livello individuale. L’organizzazione che si assume la
responsabilità di fronteggiare il tema del burnout, avrà sicuramente personale
più efficiente e produttivo!
Diversi studi dimostrano come un
approccio preventivo sia il modo migliore per affrontare il problema burnout.
Un buon metodo per prevenire
il burnout è sicuramente quello di puntare sulla promozione dell'impegno,
esaltare gli aspetti più positivi nel lavoro. Le strategie per aumentare
l'impegno sono quelle che accrescono l'energia, il coinvolgimento e
l'efficacia, sostenendo i lavoratori.


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