domenica 28 febbraio 2016

Zoom sul PTSD

Analizziamo più a fondo il disturbo post-traumatico da stress


Cari lettori, esistono vari modelli che spiegano i meccanismi che portano alla formazione e alla persistenza del disturbopost-traumatico da stress (PTSD).
Da un lato si possono evidenziare il modello metacognitivo (Wells, 2000) e quello relativo allo schema mentale (Leahy, 2002), che fanno riferimento al contesto, alle funzioni e alla forma dei fenomeni psicologici; per questo motivo tendono ad enfatizzare le strategie situazionali ed esperienziali che portano al cambiamento, in aggiunta a quelle più dirette (Hayes, Follette,&Linehan, 2004).
Dall’altro lato è presente una vasta gamma di studi che pongono l’attenzione sul ruolo della regolazione emotiva (Aldao,Nolen-Hoeksema, &Schweizer, 2010; Cloitre,Miranda, StovalI-McCIough, & Han, 2005; Tull,Barrett,McMillan, & Roemer,2007).           
Il modello metacognitivo pone l’accento sulla meta-cognizione, che viene definita come la conoscenza dei propri processi di valutazione, controllo e monitoraggio dei pensieri (Wells, 2000).
Il fattore più importante che porta alla formazione del PTSD consiste nell’attivazione della Sindrome Cognitivo-Attentiva (CAS). La CAS è costituita da tre elementi: il monitoraggio della minaccia, la preoccupazione e la ruminazione (Wells, 2009). Queste due ultime componenti (P. Roussis& Wells, 2006, Bennett&Wells, 2010) giocano un ruolo di mediazione tra le credenze metacognitive e i sintomi da PTSD.
Il modello relativo allo schema emozionale integra la teoria metacognitiva con quella basata sulle emozioni, sostenendo che ci sia una relazione tra l’insorgenza del PTSD e una disfunzione dello schema emozionale (Herbert &Forman, 2011). La regolazione emotiva, collegata sia alla meta-cognizione sia allo schema emozionale, rappresenta la caratteristica centrale del PTSD. Un deficit nella gestione delle emozione porterebbe a sovrastimare le minacce, riducendo le risorse di coping, e a rispondere in maniera più intensa a livello emozionale di fronte a eventi traumatici; questi due fenomeni sono strettamente collegati all’insorgenza del PTSD (Bardeen,Kumpula,& Orcutt, 2013). Una disfunzionalità nella regolazione emotiva contribuisce, inoltre, al mantenimento del PTSD, infatti a causa di questo problema l’individuo potrebbe percepire le sue emozioni come incontrollabili (Frewen& Lanius,2006) e di conseguenza imparare a temere stimoli interni o esterni che elicitano risposte emotive.            
Nel modello metacognitivo la regolazione emotiva è una componente della Sindrome Cognitivo-Attentiva e media la relazione tra i sintomi del PTSD e la meta cognizione.                                                  
Lo schema emozionale porta all’insorgenza del PTSD attraverso lo sviluppo di una dis-regolazione emotiva nelle persone traumatizzate.                                        
In conclusione è possibile affermare che le difficoltà nella regolazione emotiva e l’incapacità di usare questa risorsa in modo adattivo giocano un ruolo importante nella manifestazione dei sintomi del PTSD.data-blogger-escaped-comment-EndFragment

Speriamo che, attraverso questo post, voi siate riusciti a capire meglio il disturbo post-traumatico da stress, di cui tanto si parla ma che in concreto non era così chiaro.





Lettura prêt à porter:

Hayes, S. C.,Follette, V. M., & Linehan, M. M. (2004). Mindfulness and acceptance:Expanding the cognitive-behavioral tradition. New York: Guilford Press

Herbert, J.D., & Forman, E. M. (2011). Acceptance and mindfulness in cognitivebehavior therapy. New Jersey: Wiley


Mazloom M., Yaghubi H., Mohammadkhani S. Post-traumatic stress symptom, metacognition, emotional schema and emotion regulation: A structural equation model, Personality and Individual Differences 88 (2016) 9498

Wells, A. (2000). Emotional disorders and metacognition: Innovative cognitive therapy. Chichester, UK: Wiley

Wells, A. (2009).Metacognitive therapy for anxiety and depression. New York: The Guilford Press

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