giovedì 25 febbraio 2016

Mamma, che stress!

Lo stress in gravidanza

Cari lettori, girovagando su Internet ci siamo imbattute in questo articolo molto interessante, secondo il nostro punto di vista; abbiamo deciso di condividerlo con voi, in particolare ci vogliamo rivolgere alle nostre lettrici che sono in dolce attesa.

Uno studio condotto da un’Università degli Stati Uniti su un campione di 1522 donne in gravidanza ha dimostrato che il 84% di queste ha provato livello di stress medio-alto (Woods, Melville, Guo, Fan, & Gavin, 2010). Un eccessivo stress in gravidanza condiziona il benessere sia della futura mamma sia del bambino (Beydoun & Saftlas, 2008; Dunkel Schetter, 2011; Mulder et al, 2002).
In particolare la donna può cadere in depressione, provare ansia da maternità e produrre un eccessivo numero di ormoni (Mulder et a., 2002). Inoltre è possibile che si verifichino aborti spontanei (Wainstock, Lerner Geva, Glasser,Shoham Vardi, & Anteby, 2013), malformazioni congenite del bambino (Hansen,Lou, & Olsen, 2000; Tegethoff et al. 2011), e parti prematuri (DunkelSchetter, 2011).
Sono state individuate tre tipologie di fattori che prevengono lo stress della madre e del figlio.        

La prima categoria comprende le risorse psicologiche della donna, in particolare l’ottimismo (Lobel, DeVincent, Kaminer, & Meyer, 2000; Rini,Dunkel-Schetter, Wadhwa, & Sandman, 1999), la padronanza e l’autostima (Rini et al.1999) sono associati ad un peso maggiore del bambino alla nascita, ad una corretta durata della gravidanza (evitando quindi il parto prematuro) e ad un ridotto livello di ansia e stress durante la maternità. 

La seconda tipologia include il supporto sociale che aumenta il benessere della donna (Elsenbruch et al., 2007; Harley & Eskenazi, 2006; Rini et al., 2006; Stephens, 1987) e il peso del nascituro (Feldman, Dunkel Schetter, Sandman,& Wadhwa, 2000; Ghosh, Wilhelm, Dunkel- Schetter, Lombardi, & Ritz,2010); inoltre è importante che la madre instauri subito una relazione con il proprio figlio, infatti se la donna comincia a prendersi cura immediatamente del bambino, si compensano gli effetti negativi dello stress prenatale (Maccariet al., 1995; Wakshlak & Weinstock, 1990).

La terza e ultima categoria implica gli interventi diretti sullo stress, tra cui il rilassamento che influenza esplicitamente il comportamento del bambino. Anche lo yoga e la meditazione portano benefici per il nascituro (Beddoe & Lee, 2008).
Future mamme, la gravidanza è fonte di stress perché implica un cambiamento molto forte nelle vostre vite, però ora avete a disposizione tutti i mezzi per contrastarlo in modo che possiate vivere al meglio questo momento insieme ai vostri figli non ancora nati.
 

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