Cari lettori, navigando un po' sulle onde di internet, abbiamo scoperto una recentissima ricerca di Messer e colleghi che vorremmo condividere con voi, per mostrarvi quanto internet, anche per chi di voi è più restio, possa avere enormi potenzialità.
Gli autori hanno verificato
l’efficacia di un training somministrato attraverso internet, della durata di tre settimane, con l’obiettivo di indagare se e quanto potesse essere efficace sulla diminuzione dello stress, sul grado di autoconsapevolezza, e sulle strategie di
coping.Avendo alle spalle numerose ricerche che attestano l’efficacia di training condotti tramite internet, gli autori hanno diviso alcuni studenti universitari in tre gruppi: uno di controllo (che non ha ricevuto nessun trattamento), un gruppo che si è avvalso di un training sulla mindfulness (dalla durata di circa 16 minuti a seduta) e uno sul rilassamento ( dalla durata di circa 17 minuti).
Per quanto riguarda il training sulla mindfulness, definita come uno stato di "consapevolezza emergente attraverso il porre attenzione su un’intenzione nel momento presente” (Kabat-Zinn, 2003), gli studenti durante la prima settimana hanno posto la loro attenzione sulla capacità di prendere coscienza delle proprie sensazioni, anche somatiche, sonore e visive. Nella seconda settimana si sono concentrati sull’autoconsapevolezza delle proprie sensazioni fisiche, rilassando le aree che percepivano in tensione, mentre nell’ultima settimana hanno indagato le proprie sensazioni fisiche, i propri pensieri e le emozioni senza reagire o giudicare.
Per quanto riguarda il training di rilassamento invece, questo era basato sul semplice rilassamento muscolare, da praticare tre volte a settimana sempre via internet.
E i risultati? Dai dati emerge che entrambi questi due tipi di training contribuiscono ad abbassare i livelli di stress percepiti, inoltre aumentano l’autoconsapevolezza dei soggetti. Per quanto riguarda il coping, invece, dai dati emerge che solo la tecnica di mindfulness produrrebbe un decremento significativo per quanto riguarda il coping orientato sulle emozioni, mentre non si registrano risultati apprezzabili o significativi per gli altri casi.
Insomma, sembra aprirsi un nuovo ventaglio di opportunità tutte da sfruttare, dove persone da ogni luogo potrebbero usufruire di training economici, accessibili, che garantiscono l’anonimato dei partecipanti..e di facile utilizzo come navigare in un blog!
Lettura prêt à porter:
Wolever, R. Q., Bobinet, K. J., McCabe, K., Mackenzie, E. R., Fekete, E., Kusnick, C. A., & Baime, M. (2012). Effective and viable mind-body stress reduction in the workplace: A randomized controlled trial. Journal of Occupational Health Psychology, 17(2), 246–258.
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