giovedì 25 febbraio 2016

Stress Inoculation Training

Una soluzione allo stress: breve panoramica di una tecnica per curare lo stress


Un caro saluto a tutti voi lettori, sia a quelli affezionati sia a quelli nuovi.
Con questo post vogliamo mostrarvi una tecnica concreta per combattere lo stress..ebbene sì..avete capito bene..quindi non perdete altro tempo pensando che niente e nessuno potrà aiutarvi..perché la soluzione sta solo in voi stessi!
Si tratta dello Stress Inoculation Training (SIT), tecnica ideata nella seconda metà del Novecento dallo psicoterapeuta cognitivista Donald Meichenbaum.
Come dice il titolo stesso, tale procedura si basa innanzitutto sul presupposto di “allenare” (training) la persona a gestire e dominare i propri comportamenti, pensieri ed emozioni, attraverso l’uso di tecniche che si modellino il più possibile sul singolo e sulle sue esigenze. Il termine “inoculation” invece, riporta ad un altro importante assunto, ovvero quello di vaccino..perchè proprio come per un potente virus, dosi assunte in modo minimo e calibrato portano a sviluppare una sorta di anticorpi proprio contro questo.
Ma basta con la teoria...i tempi sono maturi per presentarvi le tre fasi previste.
Nella prima, chiamata concettualizzazione, si, indagano i bisogni dell'individuo e la sua storia, educandolo così all’automonitoraggio e allenandolo a vedere in ogni situazione portatrice di stress quali sono gli aspetti sui quali si può agire, riflettendo sui pensieri e sulle emozioni associati.
Potrebbe essere utile provare a fare questo piccolo "esame di coscienza" anche nel vostro piccolo, appena avete un momento tranquillo durante la giornata...e se pensate di non averlo, allora questo post fa proprio al caso vostro...e correte ai ripari ritagliandovi pochi minuti tutti per voi e il vostro benessere!
La seconda fase, nominata dell’acquisizione delle abilità di coping, è mirata allo sviluppo di un repertorio di tecniche per fronteggiare l’evento stressante, focalizzandosi sia sugli aspetti relativi alla preparazione dell’evento stesso (prima), sia alla gestione (durante), sia infine alla riflessione su come si è agito e su cosa si è imparato dall’esperienza (dopo).
Infine nell’ultima fase, quella di applicazione e completamento, la persona deve applicare ciò che ha appreso a contesti di vita reali, in modo sempre graduale, dall’immaginazione di possibili situazioni stressanti, a giochi di ruolo e analisi di strategie attuate da altri, fino ad arrivare all’uso delle competenze acquisite di fronte a situazioni che fanno parte della propria vita quotidiana.
A nostro giudizio, tale tecnica è degna di nota in quanto valorizza i punti di forza di ciascuno di voi, offrendo strumenti utili nella propria quotidianità, anche ai lettori che possono essere maggiormente scettici. Ad esempio l’imparare ad essere consapevoli dei propri pensieri ed emozioni in uno
particolare evento, analizzando ciò che può essere migliorato e ciò che invece ha contribuito ad una risoluzione efficace, aumenta la possibilità di essere maggiormente attivi nelle situazioni quotidiane, diminuendo la percezione di essere come una nave in balìa della tempesta!

Cari lettori, per ringraziarvi dell'attenzione, vogliamo donarvi un piccolo memorandum da farne tesoro nei vostri giorni più tempestosi:" Il miglior momento per rilassarsi è quando non abbiamo neanche un momento per farlo".



Lettura prêt à porter:

Meazzini, P. (2010). Mi stresso, quindi sono. E-Book, Gorizia: Tecnoscuola


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